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Spa in gravidanza: consigli pratici per un giorno di benessere sicuro

1 giorno fa
Tempo di lettura: 10 min

Donna incinta che si rilassa su una chaise longue nella spa

In una gravidanza che procede senza complicazioni andare in spa si può. La regola che conta di più è una: niente calore eccessivo. Acqua non oltre i 38 °C, poco tempo in vasca, niente sauna né bagno turco e un via libera del ginecologo prima di prenotare. Con queste attenzioni una giornata di benessere aiuta davvero a scaricare gambe, schiena e tensioni. Qui sotto trovi cosa scegliere, cosa rimandare a dopo il parto e come organizzare la giornata, trimestre per trimestre.



In breve

 

  • Chiedi sempre prima il parere del ginecologo, soprattutto se la gravidanza è a rischio o hai condizioni mediche particolari.

  • Acqua al massimo a 38 °C e 10-15 minuti per immersione. Nell’idromassaggio al massimo 10 minuti, senza getto diretto sulla pancia.

  • Sauna, bagno turco e bagno romano sono da rimandare a dopo il parto.

  • Il periodo più indicato in genere è il secondo trimestre.

  • Per i massaggi scegli un operatore informato della gravidanza ed evita i massaggi profondi alle gambe se non è stata esclusa una trombosi.

 

Indice

 

 

Prima di tutto, il parere del ginecologo

 

Una spa non è un luogo pericoloso di per sé, ma ogni gravidanza fa storia a sé. Pressione alta, minaccia d’aborto, placenta bassa, gravidanza gemellare, diabete gestazionale o una storia di trombosi cambiano molto le cose. Lo stesso percorso che per una donna è un piacere, per un’altra può essere sconsigliato.

 

Per questo il primo consiglio è anche il più semplice: alla prossima visita dì al ginecologo o all’ostetrica che stai pensando a una giornata in spa. Fai domande concrete: “Posso entrare in una piscina a 34 °C? E nell’idromassaggio? Posso fare un massaggio alla schiena?”. Risposte precise ti danno più tranquillità di qualsiasi regola generale. Anche Humana Italia consiglia di sentire sempre il ginecologo, perché temperature alte e permanenze lunghe possono diventare un problema.

 

Un piccolo accorgimento pratico: se il medico ti dà il via libera, annotati le sue indicazioni sul telefono. Ti saranno utili alla reception della spa e con il terapista, quando dovrai spiegare cosa puoi fare e cosa no.

 

Il momento giusto: quale trimestre scegliere

 

Non esiste una data valida per tutte, ma le indicazioni più diffuse vanno nella stessa direzione.

 

Primo trimestre. È il periodo in cui conviene essere più prudenti con il calore. Humanitas Salute sottolinea che soprattutto nei primi tre mesi vanno evitate temperature troppo elevate. Nausea, stanchezza e cali di pressione, poi, rendono spesso la giornata meno piacevole di quanto immagini.

 

Secondo trimestre. È in genere la finestra migliore: le nausee di solito si sono attenuate, la pancia non è ancora ingombrante e muoversi tra vasche, lettini e spogliatoi è ancora comodo.

 

Terzo trimestre. Si può ancora, con il consenso del medico, ma tutto richiede più attenzione: equilibrio meno stabile, gambe gonfie, più bisogno di riposare. Molti specialisti suggeriscono di evitare le terme nelle ultime settimane prima del termine. Se sei oltre la 35ª settimana, chiedi al ginecologo se è ancora il caso.


Indicazioni pratiche per trimestre di gravidanza

Se stai organizzando un viaggio con tappe termali, magari su un itinerario come quello delle terme in Slovenia in camper, calcola i giorni in base alla settimana di gravidanza in cui sarai. Preferisci piscine con acqua tiepida e pianifica soste frequenti.

 

Acqua calda, piscine e idromassaggio: temperature e tempi

 

Il nodo centrale è la temperatura del corpo. Secondo il ginecologo intervistato da Humanitas Salute, la temperatura corporea non dovrebbe arrivare a 39 °C. Per questo l’acqua non deve superare i 38 °C e la permanenza in vasca o piscina non deve andare oltre i 10-15 minuti. Per l’idromassaggio le indicazioni sono ancora più strette: massimo 10 minuti, getto non violento e mai diretto sul pancione. Se queste condizioni non si possono rispettare, meglio rinunciare.

 

Area della spa

Si può?

Come usarla

Piscina tiepida (circa 32-34 °C)

Sì, di solito è la scelta migliore

Nuoto leggero o galleggiamento, pause fuori dall’acqua

Vasca calda (fino a 38 °C)

Sì, con limiti

Massimo 10-15 minuti, poi riposo e acqua da bere

Idromassaggio

Sì, con prudenza

Massimo 10 minuti, getti lontani dalla pancia

Acqua sopra i 38 °C

No

Rimanda a dopo il parto

Sauna, bagno turco, bagno romano

No

Rimanda a dopo il parto

Percorsi caldo-freddo bruschi

Meglio evitare

Al massimo docce tiepide

Inalazioni termali

Meglio evitare

Chiedi al medico

Qualche consiglio pratico per stare dentro questi limiti:

 

  • Chiedi la temperatura alla reception. Le spa la conoscono vasca per vasca. Se non sanno dirtela, considera quella vasca troppo calda.

  • Usa un timer. In acqua il tempo vola. Imposta 10 minuti sul telefono o sull’orologio impermeabile.

  • Esci prima, non dopo. Se senti calore al viso, il cuore che accelera o un leggero capogiro, esci subito anche se il timer non è scaduto.

  • Riposa tra un’immersione e l’altra. Dopo ogni bagno caldo concediti almeno mezz’ora sdraiata, con una bottiglia d’acqua a portata di mano. Nel terzo trimestre stai sul fianco sinistro, più comodo e indicato che la posizione supina.

  • Preferisci il nuoto lento. Nuotare con calma o semplicemente galleggiare scarica la schiena e le gambe senza scaldarti.

 

La piscina all’aperto, nelle giornate miti, è spesso l’opzione più semplice: l’acqua è più fresca e l’aria aiuta il corpo a disperdere il calore. In piena estate, però, fai attenzione al sole sul bordo vasca: cappello, ombra e crema solare.

 

Sauna e bagno turco: perché conviene aspettare

 

Qui le indicazioni degli specialisti italiani sono concordi: sauna, bagno turco e bagno romano vanno rimandati a dopo la gravidanza. Il motivo non è solo il rischio di alzare troppo la temperatura corporea. Il calore intenso dilata i vasi sanguigni e può causare disidratazione, calo di pressione e svenimento, come spiega Humanitas Salute. In gravidanza la pressione tende già a essere più bassa, soprattutto nei primi mesi, e uno svenimento su un pavimento bagnato è un rischio da non correre.

 

Lo stesso vale per i passaggi bruschi tra caldo e freddo, come le docce gelate dopo la sauna o le vasche ghiacciate. Il percorso Kneipp, che alterna acqua calda e fredda camminando, viene spesso proposto per la circolazione e il gonfiore alle gambe. Se vuoi provarlo, chiedi prima al medico e fallo con calma, appoggiandoti al corrimano.

 

Se ami la sauna, prendila come una pausa e non come una rinuncia per sempre: dopo il parto, quando il ginecologo ti darà il via libera, potrai tornarci.

 

Massaggi e trattamenti: cosa scegliere

 

Sui massaggi circolano molte paure. Una revisione pubblicata su PMC nel 2023 ha rilevato che non esistono prove scientifiche pubblicate secondo cui il massaggio in gravidanza provochi un aborto spontaneo, anche se questa convinzione è ancora diffusa in alcuni testi del settore. Gli stessi autori osservano che le informazioni contraddittorie fanno crescere l’ansia nelle future mamme e che i professionisti non dovrebbero alimentarla con affermazioni non provate.

 

C’è però un’attenzione concreta, che riguarda le gambe. In gravidanza il sangue coagula più facilmente, una condizione fisiologica che aumenta il rischio di trombosi venosa profonda. Un caso clinico pubblicato su PMC nel 2020 invita i massaggiatori a fare attenzione a una trombosi non riconosciuta, soprattutto nelle donne incinte, prima di massaggiare gli arti inferiori. In pratica: se un polpaccio è gonfio, dolente, caldo o arrossato, niente massaggio e chiama il medico.

 

Come orientarti:

 

  1. Dichiara sempre la gravidanza alla prenotazione e di nuovo al terapista, con la settimana in cui sei.

  2. Scegli trattamenti delicati: massaggi rilassanti alla schiena, alle spalle, alla testa e al viso sono in genere i più indicati.

  3. Chiedi la posizione giusta: dal secondo trimestre sono più comode la posizione sul fianco o semiseduta, con cuscini, piuttosto che a pancia in giù o a lungo supina.

  4. Evita pressioni profonde e massaggi decontratturanti intensi senza il parere del medico.

  5. Attenzione agli oli: se un trattamento usa oli essenziali, chiedi quali sono e, nel dubbio, preferisci un olio neutro.

  6. Niente fanghi su tutto il corpo: trattengono molto calore. Quelli localizzati vanno valutati con il ginecologo.

 

Per i trattamenti estetici vale lo stesso principio: bene quelli semplici e senza calore, come manicure o pedicure; meglio rimandare quelli che scaldano molto il corpo.

 

Igiene, pavimenti bagnati e idratazione

 

Una spa condivisa ha anche un aspetto igienico che spesso si sottovaluta. Bordi vasca, docce, lettini e spogliatoi possono favorire il contatto con funghi e altri agenti. In gravidanza le micosi vaginali sono più frequenti, quindi vale la pena essere scrupolose:

 

  • usa sempre le ciabatte antiscivolo, anche per pochi passi;

  • porta asciugamani personali o usa solo quelli puliti forniti dalla struttura;

  • appoggia un telo sui lettini prima di sdraiarti;

  • dopo il bagno togli subito il costume bagnato e indossane uno asciutto.

 

Le ciabatte servono anche contro le cadute. Con la pancia il baricentro cambia e i pavimenti bagnati diventano più insidiosi. Scendi in vasca dalla scaletta tenendoti al corrimano, non saltare né tuffarti.

 

Bevi spesso, anche se non hai sete: acqua o tisane tiepide, evitando alcolici e troppa caffeina. Porta uno spuntino leggero, come frutta o crackers, per evitare i cali di zuccheri che in gravidanza arrivano rapidi.


Acqua, tisana, frutta e crackers nella spa

Quanto stare in piedi in gravidanza

 

È una domanda che molte future mamme si fanno, anche pensando a una giornata tra spa, passeggiate e visite in città. Non esiste un numero di ore valido per tutte: dipende dalla settimana, dalla circolazione, dalla presenza di gonfiori e da come ti senti. Quello che sappiamo è che la stazione eretta prolungata favorisce il ristagno del sangue nelle gambe, il gonfiore e la stanchezza, soprattutto negli ultimi mesi.

 

Il consiglio pratico è alternare: dopo un po’ in piedi siediti, appena puoi sdraiati con le gambe leggermente sollevate, cammina invece di restare ferma. Se per lavoro stai molte ore in piedi, parlane con il ginecologo e con il medico del lavoro, perché in Italia la tutela della lavoratrice in gravidanza prevede valutazioni specifiche delle mansioni. In spa il problema quasi non si pone: lettini e sale relax servono proprio a questo.

 

I segnali che dicono di fermarsi

 

Durante la giornata ascolta il corpo. Esci dall’acqua, sdraiati e chiedi aiuto al personale se compaiono:

 

  • capogiri, vista annebbiata, sensazione di svenimento;

  • nausea improvvisa o mal di testa forte;

  • contrazioni, dolore al basso ventre o perdite;

  • un polpaccio gonfio, caldo o dolente.

 

Il Ministero della Salute indica inoltre che edemi importanti, un improvviso aumento della pressione o l’assenza di movimenti fetali per più di 24 ore nell’ultimo trimestre richiedono un controllo medico tempestivo. In questi casi non aspettare la fine della giornata: contatta il ginecologo o vai al pronto soccorso ostetrico più vicino.

 

Una giornata tipo in spa, passo dopo passo

 

Per mettere insieme tutti i consigli, ecco come potrebbe essere una giornata tranquilla nel secondo trimestre, con il via libera del medico.

 

  1. Arrivo con calma, dopo una colazione completa. Alla reception dici che sei incinta e chiedi le temperature delle vasche.

  2. Prima immersione in piscina tiepida, 10-15 minuti di nuoto lento o galleggiamento.

  3. Pausa di mezz’ora in sala relax, sul fianco, con acqua o tisana.

  4. Massaggio rilassante alla schiena o al viso, in posizione laterale, con un terapista informato.

  5. Pranzo leggero e un’altra pausa lunga.

  6. Idromassaggio breve, al massimo 10 minuti, con i getti lontani dalla pancia, oppure un’altra nuotata tranquilla.

  7. Doccia tiepida, costume asciutto e rientro senza fretta.

 

Se la spa fa parte di una vacanza, scegli anche il resto del viaggio con lo stesso criterio: tappe brevi e poche ore di trasferimento. Vale anche per chi sogna il mare, con rotte tranquille per navigare in gravidanza invece di traversate impegnative.

 

Il nostro punto di vista

 

Ogni settimana accogliamo nel nostro centro benessere ospiti che arrivano per un weekend a Verona, una vacanza sul Lago di Garda o una pausa dopo una giornata di lavoro. Le future mamme che vivono meglio la loro giornata in spa hanno quasi sempre una cosa in comune: arrivano già sapendo cosa possono fare, perché ne hanno parlato con il loro ginecologo.

 

Per questo ti chiediamo di dirci subito della gravidanza, al momento della prenotazione o all’arrivo. Non è una formalità: ci permette di consigliarti le aree più adatte e di organizzare con te i trattamenti. Abbiamo una piscina interna e una esterna, e nelle giornate miti quella all’aperto è spesso la scelta più piacevole per chi deve stare lontana dal calore forte. Per i massaggi, parla con il terapista e scegli insieme a lui il trattamento più delicato, come un massaggio distensivo, tenendo presenti le indicazioni del tuo medico.

 

Crediamo anche che il riposo conti quanto le vasche. Dormire in struttura, con la colazione già inclusa, significa non avere fretta: un’immersione al mattino, una lunga pausa, il pranzo e un’altra ora di relax nel pomeriggio, senza guidare stanca a fine giornata.

 

— hotel

 

Benessere vicino a Verona e al Lago di Garda

 

Se cerchi un luogo tranquillo per una giornata di relax in gravidanza, nel nostro hotel vicino all’autostrada A4, a 2 km dall’Aeroporto di Verona, trovi centro benessere, piscina coperta e piscina scoperta. L’accesso all’area benessere costa 35 € a persona, quello alla sola piscina esterna 30 € a persona. Tra i trattamenti, il Massaggio Distensivo va da 50 a 80 €, il Massaggio rigenerante viso e corpo costa 75 € e le Coccole vanno da 35 a 45 €. Scopri tutte le proposte nella pagina Spa e Benessere dell’Hotel Saccardi.

 

Se preferisci fermarti per la notte, puoi scegliere tra le camere Standard e Superior, La Suite e la Suite con Spa privata, con la colazione inclusa: trovi tutto nella pagina delle camere e suite. Per cena c’è il Ristorante Salgari, con menù locale e terrazza.

 

Domande frequenti

 

Si può andare alle terme quando si è incinta?

 

Sì, in una gravidanza senza complicazioni e con il consenso del ginecologo. L’acqua non dovrebbe superare i 38 °C e ogni immersione non dovrebbe durare più di 10-15 minuti. Il periodo più indicato è di solito il secondo trimestre.

 

Posso fare l’idromassaggio in gravidanza?

 

Sì, con prudenza: acqua fino a 38 °C, al massimo 10 minuti e getti lontani dalla pancia. Se non conosci la temperatura della vasca o non riesci a evitare il getto diretto, meglio rinunciare e scegliere una piscina tiepida.

 

Posso usare una piscina riscaldata in gravidanza?

 

Sì, ed è spesso la scelta migliore della spa. L’ideale è un’acqua intorno ai 32-34 °C, dove puoi nuotare con calma o galleggiare. Fai pause fuori dall’acqua e bevi spesso.

 

Sauna e bagno turco sono permessi?

 

No, gli specialisti consigliano di aspettare la fine della gravidanza. Il calore intenso può alzare troppo la temperatura corporea e provocare disidratazione, calo di pressione e svenimento.

 

Si può fare un massaggio in gravidanza?

 

In genere sì, se il ginecologo è d’accordo e il terapista sa che sei incinta. Preferisci massaggi delicati a schiena, spalle, testa e viso, in posizione laterale. Evita i massaggi profondi alle gambe se hai gonfiore, dolore o arrossamento a un polpaccio.

 

Fonti

 

 
 
 

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