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Verona e Valpolicella in 3 giorni: l'itinerario completo

3 giorni fa
Tempo di lettura: 10 min

Arena romana che si affaccia su Piazza Bra

Tre giorni bastano per vedere bene Verona e la Valpolicella, a una condizione: non mescolare città e colline nella stessa giornata. L’itinerario che proponiamo dedica il primo giorno al centro storico, il secondo interamente alla Valpolicella, tra pievi romaniche, borghi di pietra e una degustazione di Amarone prenotata in anticipo, e il terzo alla Verona meno frettolosa: San Zeno, Castelvecchio, Ponte Pietra e Veronetta. Trovi tappe, orari indicativi, spostamenti e i consigli pratici che diamo ogni settimana ai nostri ospiti.



In breve

 

  • Giorno 1: Arena, Piazza delle Erbe, Piazza dei Signori e i luoghi di Romeo e Giulietta, tutto a piedi.

  • Giorno 2: una giornata intera in Valpolicella, con San Giorgio, una cantina e, se avanza tempo, Molina e le sue cascate.

  • Giorno 3: San Zeno, Castelvecchio, Ponte Pietra, Teatro Romano e il tramonto da Castel San Pietro.

  • Spostamenti: in città si cammina; per le colline serve l’auto, un autista o una combinazione di bus e taxi.

  • Da fare prima di partire: prenotare la visita in cantina, che quasi sempre richiede appuntamento.

 

Indice

 

 

Come dividere i tre giorni

 

La scelta più importante è geografica. Il centro di Verona e le colline della Valpolicella sono due esperienze diverse, con ritmi diversi: in città ti muovi a piedi tra monumenti vicinissimi, in collina guidi tra vigneti, cantine e paesi distanti qualche chilometro l’uno dall’altro. Chi prova a infilare una cantina nel pomeriggio dopo una mattina in centro finisce quasi sempre per correre, ed è lo stesso motivo per cui molte guide consigliano di dedicare alla Valpolicella una giornata intera senza abbinarla ad altre escursioni.

 

Ecco lo schema che funziona meglio:

 

Giorno

Zona

Ritmo

Cosa prenotare

1

Centro storico di Verona

A piedi, tappe ravvicinate

Eventuale visita all’Arena o alla Torre dei Lamberti

2

Valpolicella

In auto o con autista

Visita e degustazione in cantina

3

San Zeno, Castelvecchio, Veronetta

A piedi, più lento

Cena dell’ultima sera

Se arrivi in aereo o in auto il venerdì sera, questo schema copre perfettamente un weekend lungo. Se invece hai solo due giorni pieni, tieni il giorno 1 e il giorno 2 e lascia San Zeno e Castelvecchio per un ritorno.

 

Giorno 1: il cuore di Verona a piedi

 

Il primo giorno è quello delle immagini che conosci già, e conviene iniziarlo presto, prima che le piazze si riempiano.

 

Mattina: Arena e Piazza Bra

 

Parti da Piazza Bra, la piazza più ampia della città, dominata dall’Arena, l’anfiteatro romano che d’estate ospita la stagione lirica. Anche se non entri, girarle intorno dà subito la misura della città antica. Dalla piazza imbocca via Mazzini, la strada pedonale dello shopping, che in dieci minuti ti porta dritto al centro medievale.

 

Tarda mattina: Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori

 

Piazza delle Erbe era il foro romano ed è ancora oggi il salotto di Verona: palazzi affrescati, il mercato, la fontana di Madonna Verona. Accanto si apre Piazza dei Signori, più raccolta ed elegante, con la statua di Dante. Da qui sali sulla Torre dei Lamberti se vuoi una vista dall’alto sui tetti e sull’Adige. A pochi passi ci sono le Arche Scaligere, i monumenti funebri della famiglia che governò la città nel Medioevo.

 

Pomeriggio: sulle tracce di Romeo e Giulietta

 

L’itinerario ufficiale di due giorni a Verona proposto da Italia.it passa per i luoghi simbolo della tragedia di Shakespeare, compresa la casa e la tomba di Giulietta. La casa, in via Cappello, con il famoso balcone, è a cinque minuti da Piazza delle Erbe ed è sempre affollata: se ci tieni, vai a metà mattina o nel tardo pomeriggio. La Tomba di Giulietta, nel chiostro di San Francesco al Corso, è molto più tranquilla e spesso piace di più.

 

Sera: aperitivo e cena in centro

 

Chiudi la giornata con un calice di Valpolicella Classico in una delle osterie intorno a Piazza delle Erbe. È un buon assaggio di ciò che vedrai il giorno dopo, e ti aiuta a capire che stile di vino ti piace prima di sederti in cantina.

 

Giorno 2: una giornata intera in Valpolicella

 

La Valpolicella è la fascia di colline a nord-ovest di Verona, tra la città, i Monti Lessini e il Lago di Garda. Secondo la Strada del Vino Valpolicella l’area comprende 19 comuni, quindi in un giorno non si vede tutto: si sceglie. Ti proponiamo un anello che unisce un borgo panoramico, una cantina e una tappa nella natura.


Tre tappe dell’itinerario in Valpolicella

Mattina: San Giorgio di Valpolicella

 

Inizia da San Giorgio, frazione di Sant’Ambrogio di Valpolicella, che molti considerano il borgo più bello della zona. Il portale turistico ufficiale lo descrive come una terrazza panoramica sulla Valpolicella e sul basso Lago di Garda, con la pieve altomedievale, il campanile e il chiostro. Arriva presto: la luce del mattino sui vigneti e sul lago in lontananza è il momento migliore per le foto, e il borgo è piccolo, bastano un’ora o un’ora e mezza.


Pieve e case in pietra a San Giorgio

Guarda anche i muri e le case: qui la pietra locale, il marmo rosso e la pietra di Prun, è ovunque, nelle soglie, nei muretti a secco dei vigneti, nelle colonne del chiostro. È il filo che lega i paesi della valle.

 

Tarda mattina o primo pomeriggio: la visita in cantina

 

La degustazione è il cuore della giornata. Scegli una sola cantina e vivila con calma, invece di farne tre di corsa. Una visita tipica, come quella descritta da Tenuta Santa Maria ad Arbizzano di Negrar, comprende la tenuta, i vigneti, la sala di appassimento e la cantina, e si conclude con la degustazione di quattro o sei vini. La stessa tenuta raccomanda di prenotare in anticipo, e la regola vale per quasi tutta la valle: molte aziende non accolgono visitatori senza appuntamento.

 

La sala di appassimento è la parte che spiega tutto. È lì che le uve raccolte riposano per mesi prima della pigiatura, perdendo acqua e concentrando zuccheri e aromi: da questo processo nascono l’Amarone e il Recioto, i due vini più celebri della zona.


Uve appassite nella cantina

Per il pranzo, una trattoria di collina con risotto all’Amarone, bolliti o paste fresche è la scelta naturale. Prenota anche quella, soprattutto nel fine settimana e durante la vendemmia.

 

Pomeriggio: Molina e il Parco delle Cascate

 

Se ti avanza tempo, sali verso l’alta valle. Il portale InfoValpolicella propone un percorso che, dopo la Grotta di Fumane, prosegue verso il borgo di Molina, con i suoi mulini storici e il vicino Parco delle Cascate. Il parco è un sentiero tra torrenti, salti d’acqua e vegetazione fitta: servono scarpe comode e almeno un’ora e mezza. È aperto stagionalmente, quindi verifica orari e biglietti prima di partire.

 

Alternative per il secondo giorno

 

Se preferisci ville e architettura, la Valpolicella offre anche dimore storiche e pievi minori tra Negrar, San Pietro in Cariano, Fumane e Marano. Se invece hai già visto la Valpolicella, puoi spostarti a est, verso Illasi, noto per le ville e il castello medievale, nella valle omonima, sempre a pochi chilometri da Verona.

 

Giorno 3: la Verona più lenta

 

L’ultimo giorno ti porta fuori dal circuito più affollato, nei luoghi che i veronesi amano di più.

 

Mattina: Basilica di San Zeno

 

Comincia dalla Basilica di San Zeno, uno dei capolavori del romanico italiano: la facciata con il rosone, il portale in bronzo e, all’interno, la pala di Mantegna sull’altare maggiore. Il quartiere intorno è tranquillo, con piccoli bar dove fare colazione tra i residenti.

 

Tarda mattina: Castelvecchio e il Ponte Scaligero

 

Da San Zeno raggiungi a piedi lungo l’Adige Castelvecchio, il castello scaligero che oggi ospita il museo civico. Anche se non entri nel museo, attraversa il Ponte Scaligero, con i suoi merli rossi: è una delle viste più belle sul fiume.

 

Pomeriggio: Ponte Pietra, Teatro Romano e Veronetta

 

Segui il fiume fino al Ponte Pietra, il ponte più antico della città, e attraversalo verso la riva sinistra. Qui trovi il Teatro Romano e, salendo, Castel San Pietro, il punto panoramico da cui si abbraccia tutta Verona: ci si arriva a piedi per una scalinata o con la funicolare. Poi perditi a Veronetta, il quartiere universitario, più giovane e meno turistico, con osterie a prezzi onesti.


Ponte Pietra e fiume Adige visti da Castel San Pietro

Sera: l’ultima cena

 

Per l’ultima sera scegli qualcosa di diverso dalla prima: se hai cenato in centro il giorno 1, prova una cucina di territorio fuori dalle mura, magari con una bottiglia della cantina visitata il giorno prima.

 

Come muoversi tra città e colline

 

In centro a Verona non serve nulla se non buone scarpe: le tappe del giorno 1 e del giorno 3 sono tutte raggiungibili a piedi. Per la Valpolicella le opzioni cambiano.

 

  • Auto propria o a noleggio. È la soluzione più flessibile. La Strada del Vino indica come accessi l’A22 con uscita Verona Nord o l’A4 con uscita Verona Est. Il limite ovvio è il vino: chi guida deve assaggiare pochissimo.

  • Servizio con autista. Tra le modalità indicate dal consorzio per muoversi lungo la Strada del Vino ci sono auto privata, bicicletta, cammino, autista e autobus ATV. L’autista è la scelta più comoda se in gruppo volete degustare tutti.

  • Bus e taxi. Per le cantine più vicine alla città è una strada percorribile: Tenuta Santa Maria, per esempio, indica che dalla stazione di Porta Nuova sono disponibili autobus ATV e taxi, con circa 15 minuti d’auto da Verona. Per l’alta valle, come Molina, il bus diventa scomodo.

  • Tour organizzati. Esistono escursioni in minivan con partenza da Verona che combinano due o tre cantine: comode, ma con orari rigidi.

 

Cantine e degustazioni: cosa sapere prima

 

Qualche regola pratica, valida per quasi tutte le aziende della zona:

 

  1. Prenota con qualche giorno di anticipo, di più in autunno e nei weekend di primavera.

  2. Una cantina al giorno, al massimo due. Ogni visita dura in media un’ora e mezza, due con la degustazione.

  3. Chiedi cosa è incluso: numero di vini, abbinamenti con salumi e formaggi, accesso ai vigneti.

  4. Mangia prima, o scegli una degustazione con abbinamento: l’Amarone è un vino importante.

  5. Pensa al ritorno: se sei in auto, decidi prima chi guida e chi assaggia.

  6. Spedizioni: molte cantine spediscono in Italia, utile se viaggi in aereo con il solo bagaglio a mano.

 

Quando andare

 

La primavera, da aprile a giugno, e l’inizio dell’autunno sono i periodi più piacevoli: temperature miti, vigneti verdi o in vendemmia, meno folla che in piena estate. Settembre e ottobre hanno un fascino in più, perché si vedono le uve messe ad appassire. Luglio e agosto sono caldi in città e affollati per la stagione lirica: se vieni allora, sposta le visite a piedi al mattino presto e alla sera. D’inverno la Valpolicella è più silenziosa, alcune attrazioni naturali chiudono, ma le cantine su prenotazione lavorano tutto l’anno e i prezzi degli alloggi scendono.

 

Se stai pensando di allungare il viaggio oltre i tre giorni, una panoramica delle attività da fare in Italia aiuta a capire quali altre mete abbinare a Verona, dal Lago di Garda alle città d’arte del Veneto.

 

Dove dormire: una base tra Verona, colline e lago

 

Per un itinerario come questo conviene una base comoda per l’autostrada, con parcheggio, da cui raggiungere sia il centro sia le colline senza attraversare ogni volta il traffico urbano. L’Hotel Saccardi si trova vicino all’autostrada A4, a 12 km dalla Basilica di San Zeno e 14 km dal Duomo di Verona, e a 2 km dall’Aeroporto di Verona, con servizio navetta. La colazione è inclusa nel prezzo, il parcheggio è disponibile anche per soste lunghe e il Ristorante Salgari, con la terrazza dalle pareti coperte d’edera, propone un menù locale aperto anche agli ospiti esterni.


Hotelsaccardi

Dopo una giornata tra vigneti e scalinate, la spa adults-only con piscina interna ed esterna è il modo migliore per chiudere: l’accesso all’area benessere costa 35 € a persona e i massaggi partono da 50 €. Se viaggi in coppia, le camere e suite con spa privata trasformano il weekend in una piccola vacanza di benessere. Organizziamo anche degustazioni di vini e collaboriamo con realtà del territorio per esperienze gastronomiche: chiedici al momento della prenotazione.

 

Il nostro punto di vista

 

Ogni settimana accogliamo ospiti che arrivano con un programma troppo pieno: Arena al mattino, tre cantine al pomeriggio, Lago di Garda il giorno dopo. Il consiglio che diamo più spesso è togliere, non aggiungere. Una sola cantina visitata con calma, con il tempo di fare domande e di assaggiare senza fretta, lascia un ricordo molto più nitido di un giro di degustazioni in sequenza.

 

Lo vediamo anche da come i nostri ospiti tornano la sera. Chi ha diviso bene i giorni, città da una parte e colline dall’altra, rientra stanco ma contento, e si gode la piscina o la cena in terrazza. Chi ha corso tutto il giorno spesso rinuncia a entrambe. Per questo, quando qualcuno ci chiede come organizzare tre giorni, suggeriamo di tenere la Valpolicella al centro del soggiorno, così il primo e l’ultimo giorno restano flessibili in base a meteo, voli e stanchezza.

 

Un’ultima cosa che abbiamo imparato: chi vuole vedere anche il Lago di Garda fa meglio ad aggiungere un quarto giorno piuttosto che comprimerlo in uno dei tre. Il lago merita una giornata sua, esattamente come le colline.

 

— hotel

 

Domande frequenti

 

Quanti giorni servono per visitare Verona?

 

Per il centro storico basta un giorno intenso, ma due giorni permettono di vedere anche San Zeno, Castelvecchio e Veronetta senza fretta. Con tre giorni aggiungi la Valpolicella, che merita una giornata intera.

 

Qual è il borgo più bello della Valpolicella?

 

San Giorgio di Valpolicella è il più amato, per la pieve altomedievale con il chiostro e la vista sulla valle fino al Lago di Garda. Molina, con i mulini e il Parco delle Cascate, è la scelta migliore se ti interessa la natura.

 

Si può visitare la Valpolicella senza auto?

 

Sì, con qualche limite. Le cantine più vicine a Verona si raggiungono con gli autobus ATV o in taxi dalla stazione di Porta Nuova, mentre per l’alta valle conviene un servizio con autista o un tour organizzato da Verona.

 

Bisogna prenotare le cantine in anticipo?

 

Quasi sempre sì. Molte aziende ricevono solo su appuntamento e i posti nei weekend e durante la vendemmia finiscono presto, quindi prenota qualche giorno prima di partire.

 

Si può aggiungere il Lago di Garda in tre giorni?

 

Si può sostituire la Valpolicella con il lago nel secondo giorno, ma combinarli nella stessa giornata comprime troppo il programma. Se vuoi vedere entrambi, l’ideale è aggiungere un quarto giorno.

 

Fonti

 

 
 
 

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